Come creare un menu digitale con QR code: la guida passo passo
Come creare il menu digitale del tuo ristorante in 7 passaggi: cosa preparare, allergeni e lingue, dove mettere il QR code, cosa è davvero gratis e quanto costa.
Per creare un menu digitale ti servono tre cose: il tuo menu con prezzi e allergeni, una piattaforma che lo trasforma in una pagina fatta per il telefono e un QR code che il cliente inquadra al tavolo. Con doXmenu un menu essenziale è online in circa cinque minuti, anche dal telefono, e il primo mese è gratis senza carta di credito. In questa guida trovi cosa preparare, i 7 passaggi uno per uno, dove mettere il QR code, le regole su allergeni e coperto, cosa è davvero gratis e quanto costa.
- Tempo: circa cinque minuti per un menu essenziale, di più se carichi una foto per ogni piatto.
- Cosa ti serve: piatti e prezzi, più gli allergeni di ogni piatto; logo e foto li puoi aggiungere anche dopo.
- Costo: il primo mese è gratis, poi da 12.99€ al mese con il piano annuale, con tutte le funzioni.
- Per il cliente: inquadra il QR code con la fotocamera e il menu si apre nel browser, senza app.
Cos’è un menu digitale e come funziona il QR code
Un menu digitale è il menu del tuo locale come pagina web. Il cliente inquadra il QR code con la fotocamera del telefono, il menu si apre nel browser, senza app e senza registrazione, e lì sceglie la sua lingua con un tocco. Il QR code contiene solo l’indirizzo del menu, non il menu stesso: per questo cambi piatti e prezzi quando vuoi e il codice sul tavolo resta sempre lo stesso.
Un PDF dietro un QR code è un’altra cosa: è il menu stampato trasformato in file. Sul telefono si legge ingrandendo, ha una sola lingua e ogni prezzo cambiato significa rifare il file. Un menu digitale vero è costruito per lo schermo del telefono, mostra gli allergeni accanto a ogni piatto e ogni modifica è subito online. I menu e i dati di doXmenu stanno nell’Unione Europea, sui server di Amazon Web Services a Francoforte.
Cosa preparare prima di iniziare
Con questo materiale a portata di mano il menu si crea in una volta sola, senza fermarsi a cercare un prezzo o una ricetta.
| Cosa | Perché serve | Consiglio |
|---|---|---|
| Piatti e prezzi | Sono la base: categorie, nomi, descrizioni e prezzi | Va bene il menu di carta o un file che hai già: con l’importazione AI parti da una foto o dal PDF |
| Allergeni di ogni piatto | Il Regolamento UE 1169/2011 chiede di indicarli anche al ristorante e al bar | Verifica le ricette con la cucina e le schede dei fornitori, salse comprese |
| Le lingue dei tuoi clienti | Chi capisce il menu ordina con più sicurezza | Guarda da dove arrivano le prenotazioni e le recensioni |
| Logo e foto dei piatti | Il menu somiglia al tuo locale e i piatti si capiscono prima | Puoi partire senza foto e aggiungerle con calma |
| Coperto e prodotti surgelati | Vanno indicati nel menu | Il coperto diventa una voce con il suo prezzo, i surgelati un asterisco |
| Numero di tavoli | Ti dice quanti QR code e quanti espositori servono | Aggiungi un codice all’ingresso e uno al bancone |
Come creare un menu digitale in 7 passaggi
I passaggi sono nell’ordine in cui conviene farli. Il menu funziona dal primo piatto inserito: foto, lingue e aspetto li puoi completare anche nei giorni successivi.
1. Crea l’account
Registrati su admin.doxmenu.com: il primo mese è gratuito e non serve la carta di credito. Puoi fare tutto anche dal telefono. Se il menu ce l’hai già in foto o in PDF, puoi partire dall’importazione con AI, spiegata più sotto.
2. Crea le categorie
Antipasti, primi, secondi, contorni, dolci, vini, cocktail: struttura il menu come quello di carta. Anche la carta dei vini, l’aperitivo e il menu del giorno possono stare nello stesso menu, dietro un unico QR code. Metti in alto le categorie che ti danno più margine, perché sono le prime che il cliente vede.
3. Aggiungi piatti, prezzi e foto
Per ogni piatto scrivi il nome, una descrizione breve e il prezzo, e aggiungi una foto. Nella descrizione bastano gli ingredienti principali e il metodo di cottura: al tavolo la prosa lunga viene saltata. Puoi partire da nomi e prezzi e caricare le foto con calma. Se applichi il coperto, aggiungilo come voce con il suo prezzo nella prima categoria, per esempio «Coperto 2.50€»; i prodotti surgelati li segni con un asterisco nella descrizione del piatto.
4. Segna allergeni ed etichette
Su ogni piatto scegli gli allergeni dall’elenco dei 14 allergeni UE. Il cliente li vede accanto al piatto, nella sua lingua, e toccando un allergene trova tutti i piatti che lo contengono. Etichette come Vegano, Vegetariano e Senza glutine aiutano chi cerca un piatto adatto a sé. Controlla con più attenzione salse, brodi, impanature, dolci e bevande: è lì che un allergene sfugge più facilmente.
5. Attiva le lingue dei tuoi clienti
Scegli tra le 24 lingue del menu quelle che parlano i tuoi clienti: sono incluse nel prezzo, senza costi per lingua, e la traduzione automatica ti dà una base da cui partire. Rileggi le traduzioni e correggi a mano dove serve: una riga che hai scritto tu non viene sovrascritta. Lascia in italiano i nomi dei piatti tipici, come cacio e pepe o saltimbocca, e traduci la descrizione. Per un locale turistico l’inglese è il minimo; tedesco e francese contano in molte zone. Ne parliamo nella guida al menu multilingue per i turisti.
6. Dai al menu l’aspetto del tuo locale
Carica il logo e una foto di sfondo, poi scegli uno dei 16 stili di carattere e una delle 70 palette di colori, oppure imposta tu i colori. L’anteprima ti mostra il menu come lo vedranno i clienti. È questo che distingue un menu curato da un modello anonimo, uguale a quello di tanti altri locali.
7. Scarica il QR code e mettilo sui tavoli
Il QR code del menu è pronto subito e non cambia più, anche quando cambi piatti e prezzi. Scaricalo e stampalo, almeno 3 × 3 cm, oppure ordina adesivi ed espositori, e mettilo dove il cliente lo vede appena si siede.
Prima di mettere i codici sui tavoli, inquadrane uno da una sedia, non da vicino, e apri il menu sia con il wifi sia con i dati mobili. Controlla un prezzo, un allergene e una traduzione per ogni categoria. Un menu essenziale è online in circa cinque minuti; uno grande, con una foto per ogni piatto, richiede più tempo.
Se non hai tempo, parti da una foto
Se preferisci non inserire tutto a mano, carica il menu esistente in PDF o in foto: l’importazione del menu con AI prepara la bozza in pochi minuti, senza costi aggiuntivi. La controlli, scegli lo stile e la pubblichi. I passaggi uno per uno sono nella guida per creare un menu digitale con l’AI.
Dove mettere il QR code nel locale
Un QR code che il cliente non vede non serve a nulla. Le regole pratiche:
- Su ogni tavolo, rivolto verso chi si siede, su un espositore o un adesivo: non sotto il tovagliolo né dietro il portatovaglioli.
- All’ingresso e in vetrina, con un adesivo: chi passa può guardare il menu prima di entrare.
- Al bancone e alla cassa, per chi ordina in piedi o da asporto.
- In terrazza e in spiaggia, con espositori pesanti o in metallo, che il vento non fa cadere.
- Grande e leggibile: almeno 3 × 3 cm, scuro su fondo chiaro, lontano dai riflessi.
- Con una riga di testo accanto, per esempio «Inquadra il QR code per vedere il menu», utile a chi non lo usa spesso.
Nel negozio doXmenu trovi espositori e adesivi per il QR code: gli espositori da tavolo partono da 2.45€, gli adesivi da 0.65€ l’uno (minimo 20) e il design è gratuito. Spediamo in Europa e nei Balcani, e il costo di spedizione te lo confermiamo dopo l’ordine. Un codice stampato con una normale stampante funziona allo stesso modo.
Allergeni, coperto e surgelati: cosa chiede la normativa
Le regole valgono sia per il menu di carta sia per quello digitale. Il Regolamento UE 1169/2011 elenca nell’Allegato II i 14 allergeni da segnalare: glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini e molluschi. Il Regolamento e l’art. 19 del D.Lgs. 231/2017 chiedono di informare il cliente anche per i piatti serviti al ristorante o al bar; secondo la sintesi di InformaImpresa, l’omissione è sanzionata da 3.000€ a 24.000€.
Il QR code è ammesso: l’art. 19, comma 8, del D.Lgs. 231/2017 accetta menu, registro, cartello «o altro sistema equivalente, anche digitale», ma con un sistema digitale le stesse informazioni devono risultare anche da una documentazione scritta, facile da trovare per il cliente e per i controlli (testo su Normattiva). Se applichi il coperto, va indicato nel listino (Comunicazione nella Ristorazione), e i prodotti surgelati si segnalano con un asterisco e una nota che lo spiega (Moltocomuni). Sono sintesi di fonti di settore, non una consulenza legale: tieni comunque qualche copia cartacea per chi la chiede. Come scrivere gli allergeni, per nome, con numeri o con simboli, lo spieghiamo nella guida agli allergeni nel menu secondo il Reg. 1169/2011.
Menu digitale gratis: cosa è davvero gratis
Un menu digitale si può fare anche a costo zero, ma conviene sapere cosa ottieni prima di scegliere. Le strade sono tre:
| Opzione | Costo | Cosa ottieni | Il limite |
|---|---|---|---|
| QR code gratuito + PDF | 0€ | Il menu stampato trasformato in file | Si legge ingrandendo, una sola lingua, un file nuovo per ogni prezzo cambiato |
| Piani gratuiti delle piattaforme | 0€ | Un menu online di base | Di solito un tetto di piatti o di lingue: Stello gratis con 1 menu, 50 piatti e 2 lingue, Gustario gratis fino a 20 piatti |
| doXmenu | Primo mese 0€, poi da 12.99€ al mese | Tutte le funzioni, 24 lingue, il tuo design | Non esiste un piano gratuito per sempre |
I limiti dei piani gratuiti sono quelli del confronto di Stello, pubblicato il 7 maggio 2026 e verificato il 16 settembre 2026. Il PDF gratuito va bene per partire, ma ogni prezzo cambiato è un file nuovo e la lingua resta una sola. Con doXmenu nel primo mese hai tutto quello che hanno i clienti paganti, senza carta di credito; poi decidi tu se restare.
Quanto costa un menu digitale per il ristorante
Le voci di spesa sono tre: la piattaforma, il QR code e il supporto su cui lo metti.
- La piattaforma. doXmenu ha un solo piano con tutte le funzioni: 12.99€ al mese con fatturazione annuale (155.88€ all’anno), 13.99€ al mese con fatturazione semestrale e 14.99€ con quella mensile, con l’IVA secondo il paese. Il primo mese è gratis. Nessuna commissione sugli ordini, nessun costo per tavolo o per lingua.
- Il QR code. È incluso e non va ristampato quando cambi il menu, perché punta all’indirizzo del menu e non al suo contenuto.
- Espositori e adesivi. Una spesa sola: da 2.45€ per un espositore da tavolo e da 0.65€ ad adesivo, con un minimo di 20, oppure solo la carta se stampi il codice da te.
Per avere un riferimento, un locale tipico con 20 o 25 tavoli spende fra 450€ e 1.000€ l’anno per tenere aggiornato il menu cartaceo (dati dei clienti doXmenu, 2026): il calcolo voce per voce è nel confronto dei costi tra menu QR e menu cartaceo. I prezzi delle altre piattaforme italiane sono a confronto nella pagina menu digitale per ristoranti, e i dettagli del piano nella pagina prezzi.
Menu cartaceo o menu digitale: vantaggi e svantaggi
| Menu cartaceo | Menu digitale con QR code | |
|---|---|---|
| Cambiare un prezzo | Ristampa o correzione a penna | Dal telefono, subito su ogni tavolo |
| Allergeni | Simboli da ristampare o un raccoglitore a parte | Su ogni piatto, nella lingua del cliente |
| Coperto | Scritto nel listino | Una voce con il suo prezzo in cima al menu |
| Lingue | Ogni lingua una nuova tiratura | 24 lingue incluse, con traduzione automatica |
| Foto dei piatti | Costose da stampare | Su ogni piatto |
| Piatto finito | A voce o cancellato a penna | Nascosto con un tocco, senza cancellarlo |
| Dati sulle visite | Nessuno | Visite al menu giorno per giorno e orari di punta |
| Costo annuo | Da 450 a 1.000€ per 20 o 25 tavoli (dati dei clienti doXmenu, 2026) | 155.88€ con il piano annuale |
Anche il menu digitale ha i suoi limiti, ed è meglio conoscerli prima:
- Serve un telefono connesso. Bastano i dati mobili o il wifi; dove il segnale è debole conviene offrire il wifi agli ospiti.
- Non piace a tutti. Alcuni clienti preferiscono la carta: tieni qualche copia stampata per chi la chiede.
- Va tenuto aggiornato. Un piatto finito che resta nel menu delude il cliente. Con doXmenu lo nascondi con un tocco e lo rimetti quando torna, senza cancellarlo.
- Il QR code deve vedersi. Un codice piccolo o nascosto non viene inquadrato, e il cliente chiede il menu di carta.
Menu digitale per feste ed eventi
Per il pranzo di Natale, il cenone di Capodanno, Pasqua, Ferragosto, un matrimonio o una festa privata non serve un menu nuovo, né un QR code nuovo. Crei una categoria a parte, per esempio «Menu di Natale» o «Menu degustazione», la mostri solo in quei giorni e il giorno dopo la nascondi con un tocco, senza cancellarla. L’anno dopo la riattivi e aggiorni i prezzi. Per un menu a prezzo fisso, metti come prima voce il prezzo a persona e cosa comprende, e segna gli allergeni piatto per piatto come nel menu di tutti i giorni.
Per far vedere l’evento a chi apre il menu puoi usare l’annuncio pop-up, la prima cosa che il cliente vede quando inquadra il codice: ecco come lo usano tre locali reali.
Menu digitali reali da aprire
In Italia non abbiamo ancora un cliente da citare per nome. Questi menu doXmenu offrono già l’italiano ai loro ospiti, e puoi aprirli dal telefono:
- Matto Napoletano, trattoria napoletana a Skopje, in 6 lingue tra cui l’italiano
- Deja Brew Pub, pub in Croazia, in 7 lingue tra cui l’italiano
- Andromeda Restaurant, ristorante e lounge a Budva in Montenegro, in 7 lingue tra cui l’italiano
Lingue secondo la nostra rilevazione del 16 ottobre 2026. Gli altri locali sono nella pagina clienti.
Domande frequenti
Come si crea un menu digitale con QR code?
Ti registri su doXmenu, crei le categorie, aggiungi i piatti con prezzi e foto, segni gli allergeni, attivi le lingue, scegli l’aspetto e scarichi il QR code, che si genera da solo. Per un menu essenziale bastano circa cinque minuti, e puoi fare tutto dal telefono. In alternativa puoi caricare le foto o il PDF del menu esistente e l’AI prepara la bozza in pochi minuti.
Come funziona un menu digitale con QR code?
Il QR code contiene solo l’indirizzo del menu. Il cliente lo inquadra con la fotocamera del telefono, il menu si apre nel browser senza app né registrazione e il cliente sceglie la sua lingua. Tu cambi piatti, prezzi e allergeni dal pannello, la modifica è subito online e il QR code sul tavolo resta lo stesso.
Si può creare un menu digitale gratis?
Sì, in due modi: un QR code gratuito che apre un PDF del menu, oppure una piattaforma con un piano gratuito o un periodo di prova. Con doXmenu il primo mese è gratuito, con tutte le funzioni e senza carta di credito; dopo costa 12.99€ al mese con il piano annuale. Un piano gratuito per sempre non c’è.
Come si fa il QR code del menu?
Non devi crearlo a parte: quando crei il menu digitale su doXmenu il QR code si genera da solo. Lo scarichi, lo stampi almeno 3 × 3 cm e lo metti sui tavoli, oppure usi adesivi o espositori. Il codice punta all’indirizzo del menu, quindi lo stampi una volta sola.
Dove conviene mettere il QR code del menu?
Su ogni tavolo, rivolto verso chi si siede, e poi all’ingresso, in vetrina e al bancone. Stampalo almeno 3 × 3 cm, scuro su fondo chiaro, e prima di aprire prova a inquadrarlo da una sedia. In terrazza usa espositori pesanti, che il vento non fa cadere.
Devo ristampare il QR code quando cambio i prezzi?
No. Il codice QR punta sempre allo stesso indirizzo, quindi resta valido per sempre. Puoi cambiare piatti, prezzi e foto quante volte vuoi senza toccare gli adesivi o gli espositori già sui tavoli.
Quanto tempo serve per mettere online il menu?
Circa cinque minuti per un menu essenziale, un po’ di più se carichi una foto per ogni piatto. Se parti da un menu che hai già, l’importazione con AI prepara la bozza in pochi minuti a partire da foto o PDF.
Quanto costa un menu digitale per ristoranti?
Con doXmenu 12.99€ al mese con il piano annuale (155.88€ all’anno), 13.99€ al mese con fatturazione semestrale o 14.99€ con quella mensile. Tutte le funzioni e tutte le 24 lingue sono incluse, senza commissioni e senza costi per tavolo, e il primo mese è gratuito. Per il QR code sul tavolo c’è solo una spesa iniziale: espositori da 2.45€ e adesivi da 0.65€.
Il menu digitale va bene per gli allergeni?
Sì, purché le stesse informazioni risultino anche da una documentazione scritta, facile da trovare per il cliente e per i controlli, come chiede l’art. 19 del D.Lgs. 231/2017 per i sistemi digitali. Il Regolamento UE 1169/2011 e lo stesso decreto chiedono di informare il cliente sugli allergeni anche al ristorante; con doXmenu li segni su ogni piatto e il cliente li legge nella sua lingua. La correttezza delle informazioni resta del locale, e conviene tenere qualche copia cartacea per chi la chiede.
Posso fare un menu digitale per una festa o un evento?
Sì. Crei una categoria dedicata, per esempio il menu di Natale o di un matrimonio, la mostri solo nei giorni dell’evento e poi la nascondi con un tocco, senza cancellarla. Il QR code sui tavoli resta lo stesso.
Crea il tuo menu digitale adesso, guarda i prezzi oppure gli espositori e adesivi QR.
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